Mercoledì, 13 Novembre 2019

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Soichiro Honda - Parte 2

Il sistema distributivo era organizzato in maniera innovativa ossia si decise di creare rivenditori monomarca, cosa relativamente facile perchè i prodotti erano effettivamente superiori agli altri. In pochi anni divennero ben 13000 i concessionari in Giappone, grazie anche al CUB che ebbe un successo enormethe honda 50 1

Conquistato il mercato interno Honda e Fujiwara concordarono sul fatto che per conquistare il resto del mondo bisognava farsi conoscere tramite le corse e quale corsa aveva più risonanza mondiale negli anni 50 del Tourist Trophy?

Nel 54 Soichiro e un ingegnere partirono per l Isola di Man con l'intento di scoprire i segreti delle moto da corsa, l'impatto fu sconvolgente., le moto da corsa erano tutto un altro pianeta dai motorini che loro costruivano per andare al lavoro e girare la città. Le gare imponevano componenti diversi studiati ad hoc e un approccio diverso allo sviluppo tecnico. Tornarono dall'Europa con moltissime componenti racing da migliorare, ma non copiare perchè Honda diceva che copiare non fa evolvere. Le moto da corsa presero vita in un reparto costruito all'occorrenza con grande dispendio di energie e uomini, provando decine di soluzioni e risolvendo decine di problemi legati alle grandi sollecitazioni. Il reparto corse intanto si allenava nei campionati nazionali.

Nel 59 Honda decise di affrontare il TT con 3 piloti giapponesi nella 125 cc, il risultato fu un eccellente 5° 6° 8° considerando che i piloti giapponesi non avevano grande esperienza e non erano veloci come gli europei.

Nel 61 la consacrazione con la vittoria al TT di Hailwood in 125 e 250 cc

Nel 1960 Honda era il più grande produttore mondiali di motocicli

Il 1960 fu anche l'anno dello sbarco negli Stati Uniti, il mercato potenzialmente più grande e ricco del mondo, ma la cultura motociclistica degli americani era ben diversa da quella europea: da noi la moto era un oggetto utilitario e abituale, ogni famiglia ne possedeva almeno una soprattutto per il fatto che nel dopoguerra aveva motorizzato le nazioni , negli Usa il motociclista era colui che voleva essere fuori dagli schemi sociali e quindi la moto era libertà e ribellione, spesso associata ad illegalità.

Honda motors, grazie ad una azzeccata campagna pubblicitaria,cambiò radicalmente la percezione del guidatore da brutto sporco e cattivo a centauro modaiolo e raffinato, la moto passò da prodotto di nicchia a veicolo intelligente e popolare. C 'è anche da dire che prima dell'arrivo dei giapponesi essere motociclista significava essere provetti meccanici. le moto presenti sul mercato (soprattutto inglesi e HD ) non brillavano per affidabilità, le perdite d olio erano considerate normali e sporcarsi le mani per aggiustarle e i pantaloni per guidarle era la norma. Le Honda praticamente non si rompeva mai, e non perdevano olio

Ecco il boom di vendite Honda negli Stati Uniti:

1960 – 6,400

1961 – 26,700

1962 – 77,700

1963 – 126,200

1964 – 191,800

1965 – 444,700

 

Fine seconda parte

Cristian

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