Lunedì, 19 Agosto 2019

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Il blog di Carollo


 

Soichiro Honda - Parte 2

Il sistema distributivo era organizzato in maniera innovativa ossia si decise di creare rivenditori monomarca, cosa relativamente facile perchè i prodotti erano effettivamente superiori agli altri. In pochi anni divennero ben 13000 i concessionari in Giappone, grazie anche al CUB che ebbe un successo enormethe honda 50 1

Conquistato il mercato interno Honda e Fujiwara concordarono sul fatto che per conquistare il resto del mondo bisognava farsi conoscere tramite le corse e quale corsa aveva più risonanza mondiale negli anni 50 del Tourist Trophy?

Nel 54 Soichiro e un ingegnere partirono per l Isola di Man con l'intento di scoprire i segreti delle moto da corsa, l'impatto fu sconvolgente., le moto da corsa erano tutto un altro pianeta dai motorini che loro costruivano per andare al lavoro e girare la città. Le gare imponevano componenti diversi studiati ad hoc e un approccio diverso allo sviluppo tecnico. Tornarono dall'Europa con moltissime componenti racing da migliorare, ma non copiare perchè Honda diceva che copiare non fa evolvere. Le moto da corsa presero vita in un reparto costruito all'occorrenza con grande dispendio di energie e uomini, provando decine di soluzioni e risolvendo decine di problemi legati alle grandi sollecitazioni. Il reparto corse intanto si allenava nei campionati nazionali.

Nel 59 Honda decise di affrontare il TT con 3 piloti giapponesi nella 125 cc, il risultato fu un eccellente 5° 6° 8° considerando che i piloti giapponesi non avevano grande esperienza e non erano veloci come gli europei.

Nel 61 la consacrazione con la vittoria al TT di Hailwood in 125 e 250 cc

Nel 1960 Honda era il più grande produttore mondiali di motocicli

Il 1960 fu anche l'anno dello sbarco negli Stati Uniti, il mercato potenzialmente più grande e ricco del mondo, ma la cultura motociclistica degli americani era ben diversa da quella europea: da noi la moto era un oggetto utilitario e abituale, ogni famiglia ne possedeva almeno una soprattutto per il fatto che nel dopoguerra aveva motorizzato le nazioni , negli Usa il motociclista era colui che voleva essere fuori dagli schemi sociali e quindi la moto era libertà e ribellione, spesso associata ad illegalità.

Honda motors, grazie ad una azzeccata campagna pubblicitaria,cambiò radicalmente la percezione del guidatore da brutto sporco e cattivo a centauro modaiolo e raffinato, la moto passò da prodotto di nicchia a veicolo intelligente e popolare. C 'è anche da dire che prima dell'arrivo dei giapponesi essere motociclista significava essere provetti meccanici. le moto presenti sul mercato (soprattutto inglesi e HD ) non brillavano per affidabilità, le perdite d olio erano considerate normali e sporcarsi le mani per aggiustarle e i pantaloni per guidarle era la norma. Le Honda praticamente non si rompeva mai, e non perdevano olio

Ecco il boom di vendite Honda negli Stati Uniti:

1960 – 6,400

1961 – 26,700

1962 – 77,700

1963 – 126,200

1964 – 191,800

1965 – 444,700

 

Fine seconda parte

Cristian

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YZ 250

Yamaha YZ 250 1986
In negozio in transito: nuova mai accesa, appena uscita dalla cassa, importata dali USA nel 1987

Cristian

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Soichiro Honda - Parte 1

Ciao a tutti ecco la prima parte della storia di Soichiro e della relativa Honda Motor, l'ho estrapolata da vari libri che ho letto:

 

Quando nasce Soichiro , nel 1906, il Giappone è percorso da una grande voglia di sviluppo; sebbene geograficamente isolato è una nazione industrialmente abbastanza avanzata, quasi a livello di quelle europee. Già nell'epoca Meiji , verso la fine dell 800, il governo iniziò un'opera di rinnovamento sociale culturale ed economico con la volontà di raggiungere lo sviluppo di Germania Francia e Gran Bretagna

L'isolazionismo nipponico era caduto. Soichiro nasce quindi in questo periodo dinamico

Il Giappone a quell'epoca guardava all'Europa con ammirazione e voleva copiarne lo stile di vita, per troppi anni aveva vissuto isolato da tutti

Fin da piccolo Soichiro era affascinato dai motori tanto che un giorno marinò la scuola sapendo che a qualche chilometro da casa sarebbe arrivato un'aereoplano

Nel1922 parte per Tokyo e viene assunto da un 'officina meccanica la Art Shokai

Dopo qualche anno di apprendistato Il titolare della Art Shokai vede in Honda un buon collaboratore e gli offre la possibilità di aprire una filiale ad Hamamatsu, Soichiro apre nel suo paese natale la filiale nel 1928. L'attività gli permetterà di vivere agiatamente e di dedicarsi allo studio e sperimentazione di componenti per auto. Soichiro vuole produrre segmenti ( fasce elastiche ) da fornire a Toyota.

A 31 anni si rende conto che le sue conoscenze tecniche non sono sufficienti per risolvere i problemi tecnici dei suoi pistoni e segmenti si iscrive quindi alla neonata università di Hamamatsu. Grazie a questa nuova cultura meccanica riesce a produrre i famosi segmenti e a diventare fornitore della Toyota.

Nel 1937 fonda la Tokai Seiki che produrrà parti meccaniche per Toyota e per la Marina Imperiale, alla fine del conflitto vende a Toyota e si prende un anno sabbatico. Tenete presente che il Giappone era prostrato non solo per la guerra in se , ma per le 2 bombe atomiche sganciate che devastarono fisicamente e psicologicamente l'intera nazione, una ferita non ancora guarita.

Honda quindi per un anno intero vagò alla ricerca di se stesso e di un'idea.

La passione per la meccanica prese il sopravvento e decise di costruire dei ciclomotori con motori ausiliari di origine militare.

1947typea

 

Come nel resto delle nazioni coinvolte nel conflitto che dovevano ricostruire tutto la necessità di trasporto era pressante. Il popolo aveva bisogno di muoversi, di ricominciare la vita e i commerci e il veicolo più economico era la moto, anzi le biciclette con motore, e fu un fiorire di centinaia di aziende che producevano bicliclette con motori ausiliari, e ciclomotori economici

Ma Honda si distingueva dal resto dei concorrenti perchè il suo cruccio era vendere prodotti di qualità che soddisfacessero il cliente e questo lo avrebbe sicuramente fidelizzato. Quest'ultimo concetto fu uno dei pilastri della futura produzione.

Nel 1948 nasce la Honda Motor Company che montava su biciclette di fornitori esterni motori 50 e 98 di propria produzione. Subito Honda e il socio Fujisawa si resero conto che dovevano produrre tutto internamente. E fu così che nacque il primo due ruote Honda: il Dream.

1950TypeD2

Fine prima parte

Cristian

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Nihon

Takuya
Grazie al nostro cliente Takuya della foto dal Giappone. Contentissimo del suo Nuovo Falcone

 

Cristian

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Della Ferrera

Della Ferrera

Volevo portare la vostra attenzione su un altro grande marchio italiano attivo dal 1909 al 1948: la Della Ferrera
Marchio di grande prestigio per l'attenzione ai materiali e alle lavorazioni , i due fratelli costruivano quasi tutto all'interno della fabbrica poichè la qualità dei fornitori esterni non li soddisfaceva. Per via della grande attenzione ai processi produttivi rimase una ditta artigianale che riusciva a sfornare al massimo 200 moto all'anno.La produzione spaziò dai 175cc al 1000 bicilindrico. La maggior produzione fu nelle cilindrate 350 e 500
La cosa incredibile è che le moto erano garantite fino a 100000km !!

Cristian

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